Il Mifegyne è un metodo farmacologico per l'interruzione precoce della gravidanza il cui utilizzo scongiura il ricorso all'operazione chirurgica. Il ricorso a questo metodo deve essere comunque piuttosto tempestivo dal momento non essendo più efficace passato un certo periodo dall'inizio della gestazione.
Secondo dati diffusi dalle autorità svizzere, dal 1999, anno in cui in Svizzera è stata adottata la pillola abortiva Mifegyne, la scelta delle donne, in ossequio alle osservazioni fornite dai ginecologi, è stata sempre più a favore di quest'ultima.
I dati rilevano che nel 2009 quasi il 60% delle donne ha scelto questo metodo per interrompere la gravidanza, preferendo non affidarsi al metodo chirurgico. Questi dati sono comprensivi anche delle scelte di molte donne di nazionalità italiana che hanno preferito affidarsi alla pillola abortiva in suolo elvetico (poiché in Italia è arrivata più tardi ed è divenuta accessibile nelle strutture ospedaliere della penisola solamente a partire dal 6 aprile 2010).
Il Mifegyne (anche conosciuto come ru 486) è un metodo farmacologico per l'interruzione precoce della gravidanza che scongiura l'intervento chirurgico. Tuttavia entrambi hanno dei pro e dei contro molto specifici che vanno valutati con estrema attenzione insieme al proprio ginecologo: una scelta presa senza consultare un esperto può infatti rivelarsi non adatta al caso specifico.
La pillola abortiva è un metodo abbastanza sicuro ma non esente da effetti collaterali come ad esempio delle eccessive perdite di sangue. Il metodo farmacologico può essere attivato, sempre previa consultazione, immediatamente dopo l'inizio della gravidanza (è sufficiente vedere il sacco vitellino) e può essere utilizzato sino alla fine della settima settimana dopo l'ultima mestruazione; diversamente sarà necessario ricorrere al metodo chirurgico non essendo più valido il metodo legato alla pillola Mifegyne. Rispetto all'intervento chirurgico il farmaco non è invasivo ed ha meno effetti secondari (solitamente infatti si avranno crampi e perdite di sangue come in una normale mestruazione, anche se i crampi saranno lievemente più dolorosi ed il flusso potrà essere più abbondante).
Il tasso di morbidità legato alla pillola abortiva, e specificatamente al Mifegyne, è decisamente inferiore a quello che si registra per il metodo chirurgico. Senza bisogno di confrontare i numeri è sufficiente segnalare ancora una volta la non invasività e l'assenza di narcosi nell'uso del farmaco: la procedura necessita soltanto di una visita e di un day hospital di 4 ore. In conclusione è necessario sottolineare ancora una volta la necessità di consultare un medico di fiducia il quale saprà sicuramente consigliare il metodo migliore per terminare la gravidanza.